Fausto Melotti
opere dalle collezioni milanesi
Galleria San Fedele dal 06/11/1997 al 20/12/1997 ore 16.00 - 19.00
Dopo alcuni anni di assenza dal panorama espositivo
milanese, Fausto Melotti torna protagonista di una mostra dedicata alla sua
produzione degli anni Settanta. Attraverso una ventina di sculture tocca i
punti nodali della propria poetica focalizzandosi sulle ricerche che lo hanno
portato verso un'autentica rivoluzione della scultura contemporanea. Verso un
concetto di scultura che rigettava, cioe', la materia (l'amore per la materia
diceva non ha niente a che fare con l'arte). La scultura di Melotti è, difatti,
tutta mentale e prende corpo dalla proiezione nello spazio di un'idea,
destinata a concretizzarsi in un'immagine lieve, come il sogno che l'ha
generata. Se nei lavori degli anni Trenta visioni di atomi e di elettroni,
nostalgie delle sue ricerche scientifiche (si era laureato nel '24 al
Politecnico di Milano) s'organizzavano in strutture complesse, nei capolavori
della maturità, l'astrazione si arrende al naturalismo. A partire dagli anni
Sessanta i suoi motivi mentali organismi arcani ispirati a temi musicali e a
geometrie pure - si configurano infatti secondo uno spirito favolistico. Ne
nascono racconti meravigliosi, dove il piacere del gioco si lega al gusto per
il dettaglio e le divagazioni nel sogno e nel mito danno alle sue nuove storie
un accento voluttuoso e più intimo. Fili di ferro, velette e piume, lamine
sottili come stagnole, catenine e campanelle disegnano nell'aria figure
leggerissime e architetture diafane.
Autore persona:Melotti, Fausto
Data della ripresa:1975/1980
Autore persona:Melotti, Fausto
Data della ripresa:1975/1980
Autore persona:Melotti, Fausto
Data della ripresa:1975/1980
Autore persona:Melotti, Fausto
Data della ripresa:1975/1980
Autore persona:Melotti, Fausto
Data della ripresa:1975/1980
Autore persona:Melotti, Fausto
Data della ripresa:1975/1980