Sulla scia delle manifestazioni per i cento anni del
Futurismo – fondato ufficialmente il 20 febbraio del 1909 con la pubblicazione,
a opera di Filippo Tommaso Marinetti, dello storico Manifesto sulle pagine del
quotidiano francese «Le Figaro» – anche la Galleria San Fedele propone una
serata a tema, dedicata alle vicende del primo vero movimento d’avanguardia
tutto italiano. La pellicola scelta per questa “serata futurista”, siglata
dall’Istituto CineCittà Luce, per mano del regista Vittorio Armentano,
ripercorre di fatto gli episodi salienti del Futurismo attraverso le voci dei
suoi protagonisti. Gli autori che aderirono al movimento condivisero una
sensibilità comune, l’idea di un’arte allineata alla vita moderna, il sogno di
un mondo velocizzato e perennemente desto, vigile e vibrante. Tuttavia ciascuno
di loro sviluppò una propria visione personale dell’esistenza “metropolitana”,
contribuendo a rendere le file del Futurismo sfaccettate e versatili. Accanto
al teorico Marinetti, emergono infatti personalità straordinarie. Come quelle
di Carlo Carrà, Giacomo Balla, Gino Severini, Luigi Russolo. E, soprattutto, di
Umberto Boccioni. Al di là del ruolo determinante che ebbe Marinetti nella
concezione del movimento, spetta tuttavia proprio a Boccioni, il compito di pensatore
reale del Futurismo, mente teorica di ineguagliabile complessità. Con uno
scarto sui tempi, Boccioni intuì infatti, prima dei colleghi, la pericolosità
dei moti che il movimento stava propugnando. Comprese il rischio di una
celebrazione reale dell’epoca moderna in vista di una eccessiva evoluzione che
avrebbe finito, a suo giudizio, per ritorcesi contro l’uomo, portandolo alla
morte. La vena esistenziale del lavoro di Boccioni, il suo occhio vigile verso
gli ingranaggi del mondo “elettrico” (così come lo definì Marinetti)
rappresentano una presa di coscienza, un primo atto d’accusa verso il progresso
fine se stesso, che presto sarà abbracciato da compagni di strada come Sironi,
anch’egli concentrato sui retroscena cupi e infausti della «città che sale”. Di
tutto ciò il film offre una panoramica sintetica ma lucida, che consente di
avvicinarsi agli entusiasmi del Futurismo con nuova attenzione.
filmato: Futurismo 1909-2009
regia: Vittorio Armentano
durata: 25’
prodotto da: Cinecittà Luce, 2009