Serata futurista

Auditorium martedì 11 maggio,  ore 18.15

Sulla scia delle manifestazioni per i cento anni del Futurismo – fondato ufficialmente il 20 febbraio del 1909 con la pubblicazione, a opera di Filippo Tommaso Marinetti, dello storico Manifesto sulle pagine del quotidiano francese «Le Figaro» – anche la Galleria San Fedele propone una serata a tema, dedicata alle vicende del primo vero movimento d’avanguardia tutto italiano. La pellicola scelta per questa “serata futurista”, siglata dall’Istituto CineCittà Luce, per mano del regista Vittorio Armentano, ripercorre di fatto gli episodi salienti del Futurismo attraverso le voci dei suoi protagonisti. Gli autori che aderirono al movimento condivisero una sensibilità comune, l’idea di un’arte allineata alla vita moderna, il sogno di un mondo velocizzato e perennemente desto, vigile e vibrante. Tuttavia ciascuno di loro sviluppò una propria visione personale dell’esistenza “metropolitana”, contribuendo a rendere le file del Futurismo sfaccettate e versatili. Accanto al teorico Marinetti, emergono infatti personalità straordinarie. Come quelle di Carlo Carrà, Giacomo Balla, Gino Severini, Luigi Russolo. E, soprattutto, di Umberto Boccioni. Al di là del ruolo determinante che ebbe Marinetti nella concezione del movimento, spetta tuttavia proprio a Boccioni, il compito di pensatore reale del Futurismo, mente teorica di ineguagliabile complessità. Con uno scarto sui tempi, Boccioni intuì infatti, prima dei colleghi, la pericolosità dei moti che il movimento stava propugnando. Comprese il rischio di una celebrazione reale dell’epoca moderna in vista di una eccessiva evoluzione che avrebbe finito, a suo giudizio, per ritorcesi contro l’uomo, portandolo alla morte. La vena esistenziale del lavoro di Boccioni, il suo occhio vigile verso gli ingranaggi del mondo “elettrico” (così come lo definì Marinetti) rappresentano una presa di coscienza, un primo atto d’accusa verso il progresso fine se stesso, che presto sarà abbracciato da compagni di strada come Sironi, anch’egli concentrato sui retroscena cupi e infausti della «città che sale”. Di tutto ciò il film offre una panoramica sintetica ma lucida, che consente di avvicinarsi agli entusiasmi del Futurismo con nuova attenzione.

 

filmato: Futurismo 1909-2009

regia: Vittorio Armentano

durata: 25’

prodotto da: Cinecittà Luce, 2009