Per la prima volta la Galleria San Fedele presenta una
mostra collettiva in cui quattro artiste riflettono sul significato del sacro: Gabriella
Benedini, Sonia Costantini, Elena Modorati e Fasta Squatriti avviano un dialogo
e un confronto di esperienze, storie, ricerche e riflessioni.
La grande installazione di Gabriella Benedini dal titolo Pesca
miracolosa, attraverso una barca circondata da una serie di pannelli che
rappresentano un cielo cupo e inquietante, evoca una pluralità di elementi
simbolici: la barca, se da un lato è infatti il luogo biblico in cui i pesci
sono accolti dagli apostoli grazie alla parola di Gesù, dopo una notte
infruttuosa, dall’altro lato allude a tutte quelle imbarcazioni che oggi trasportano
migliaia di migranti in cerca di salvezza.
Una scrittura monocroma trasforma le superfici dipinte da Sonia
Costantini in vibrazioni cromatiche dove la luce interviene modificando e
alterando la fisicità dell’opera e il suo legame con lo spazio. Ogni dipinto,
composto di numerose velature che creano una luminosità inafferrabile e
misteriosa, si propone come luogo di profondità infinita che ci immerge in
attimi di sospensione dove storia, visione e apparizione superano la soglia del
reale e si aprono a dimensioni inattese.
Nelle sue opere Elena Modorati rende concreta la superficie
del dipinto trasformandola in una tavola di cera: in lei coesistono un gusto
per l’essenzialità e per riflessioni sul significato della parola scritta.
Occultato, nascosto, reso indecifrabile nell’opalescenza della cera, lo scritto
resta come in attesa, custodito e velato in un’intima cortina di protezione. In
questa attesa ci mettiamo all’ascolto di una parola sul significato più
profondo della vita, sul mondo e sul nostro desiderio di infinito.
Le “icone” di Fausta Squatriti, come Zachor - In memoria.
Ricordare per essere liberi e Ignota città tedesca di prima della guerra,
creano molteplici ponti tra i drammi del passato e le guerre e le violenze di
oggi. I diversi elementi di cui sono composte si aprono in questo modo a
inattesi significati, a continue rivelazioni che diventano racconti, scoperte,
intuizioni poetiche. L’autrice indica un percorso che ci introduce a una
consapevolezza di quanto l’uomo contemporaneo sta vivendo, denunciando tematiche
profondamente attuali, come il dolore, la violenza, la sopraffazione dell’uomo
sul proprio fratello.
La mostra Sotto un Altro Cielo intende dunque indagare
ricerche visive contemporanee, al femminile, nel desiderio di ripercorrere e
riconoscere nuove strade, nuovi cammini rivolti a un’interiorità che diventino testimonianza
di un desiderio di cambiamento del nostro mondo. Sotto un Altro Cielo diviene
così simbolo di uno scavare dentro di noi, perché si riveli una nuova luce
dell’umano.
Fino al 21 Maggio 2016
dal martedì al sabato 16.00/19.00
al mattino su appuntamento (chiuso i festivi e dal 23 al 25 Aprile - 30 Aprile e 1 Maggio, aperto 2 Maggio)
Galleria San Fedele, Via Ulrico Hoepli 3A, Milano
02.86352233