| Messaggio |
Into Paradiso |
| 14-10-2011 14.39 |
| Paola Randi |
Il film si apre su un classico della mafia: l'incontro fra il "BOSS DEI BOSS" ed un anziano ricercatore universitario che va a chiedergli aiuto e protezione. Già questa prima scena è permeata da ironia ed il boss fa più pena che spavento. Dopo questo incipit, il nostro Alfonso verrà a trovarsi coinvolto in una serie di avventure semiserie, in cui gli immigrati cingalesi sembrano essergli più di aiuto dei suoi concittadini, come dire " non sono più gli immigrati a cercar aiuto, sono piuttosto gli indigeni che hanno bisogno degli infiltrati". Il film ha un andamento mosso ed è sicuramente legato al teatro. irresistibile la comparsa sula strada dei poliziotti che lì condurranno i loro interrogatori. Complessivamente un film che, pur nella sua frammentarietà,riesce a strappare la risata e la simpatia del pubblico. Carla Testorelli giudizio: buono |
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