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Biglietto:
5 euro
Lunedì 30 Gennaio, Inaugurazione Acusmonium SATOR
Musica Elettronica
Auditorium San Fedele, Via Hoepli 3a 30 Gennaio 2012 ore 20.30, 5€
testo/musica
AUTECHRE
- Fol3 (da Quaristice 2008)
- SonDEremawe (da Quaristice 2008)

APHEX TWIN
- White Blur 1 (da Selected Ambient Works Volume II 1994)
- Hangable Auto Bulb (da Hangable Auto Bulb 1995)

Bernard PARMEGIANI (1927)
“De natura sonorum” (1975)

Interpretazione e regia esecutiva: Giovanni Cospito e Dante Tanzi

PULSAZIONE E PROIEZIONE TIMBRICA – SPAZIO E PROFONDITA’
Un nuovo Acusmonium per la città di Milano nell’Auditorium San Fedele, progettato e messo in opera da Eraldo Bocca.

A)    che cos’è un Acusmonium?
L’Acusmonium è un sistema di proiezione del suono nello spazio, disegnato per la prima volta a Parigi nel 1974 dal compositore François Bayle e usato originariamente negli studi di Radio France. In altre parole, l’Acusmoiunm è un’orchestra di altoparlanti destinata all’interpretazione in concerto di musiche elettroacustiche con lo scopo di spazializzare e “orchestrare” il suono, ovvero, i suoni vengono diffusi tramite altoparlanti fra loro diversi in “colore timbrico”, “ potenza” e “dispersione”; opportunamente distribuiti nel luogo del concerto e con l’aiuto di una “console di proiezione” si fanno variare l’intensità e il colore dei suoni  proiettati nello spazio. L’interprete o esecutore acusmatico, rendendo disponibile all’ascolto  l’opera musicale fonofissata, organizza : «lo spazio acustico secondo le caratteristiche della sala e lo spazio psicologico secondo le caratteristiche dell’opera. Pianificando “tutti” e “solo”, sfumature e contrasti, emergenze e movimenti, il musicista alla console diviene colui che concepisce una orchestrazione e una interpretazione vivente»  (F. Bayle). Quindi, come per un film, l’opera acusmatica deve essere proiettata per essere apprezzata in tutte le sue dimensioni spaziale e immaginaria. L’immersione nello spazio di proiezione fa entrare l’ascoltatore nel cuore dell’espressività dell’opera.

B)    e per quale motivo ne viene installato uno nell’Auditorium San Fedele?
L’Acusmonium SATOR è stato realizzato in continuità con il progetto musicale della Fondazione Culturale San Fedele: produzione di nuove opere musicali e proposta di itinerari di ascolto che mettano in dialogo passato e presente, arte e fede e diano rilievo al dramma dell’uomo nella storia. A questo scopo, per un ascolto di qualità, l’Auditorium San Fedele, nel 2010, è stato riqualificato acusticamente e dotato di un sistema audio di 10 diffusori per la diffusione della musica elettronica. Una nuova tappa, in questa direzione, coincide con l’inaugurazione dell’Acusmonium SATOR, costituito da un’orchestra di 38 altoparlanti di 10 tipologie diverse e da una console di proiezione a 32 canali destinato all’interpretazione in concerto di musica acusmatica, elettroacustica e mista. Progettato e messo in opera da Eraldo Bocca, l’Acusmonium SATOR consta di due corone di altoparlanti e una sezione effetti: una “corona alta” di 10 altoparlanti, una “corona bassa”  di 8 e  una “sezione effetti” di bassi, medi e alti  pari a 20 altoparlanti. Il nucleo principale del sistema si basa su una configurazione NEXO 9+1 e una serie di altoparlanti costruiti appositamente dallo stesso Eraldo Bocca.

C)    Qual è la chiave di lettura del programma?
Vengono accostati due correnti di musica elettronica degli ultimi quarant’anni: la musica acusmatica e l’Intelligent Dance. Negli anni Settanta, la musica elettroacustica di matrice concreta e acusmatica non riceveva uno sguardo favorevole nell’ambiente della nuova musica di derivazione post-weberniana. Paradossalmente, i gruppi di musica elettronica alternativa degli anni Novanta, provenienti dalla galassia Techno e hip hop,  avrebbero invece trovato fonte di ispirazione piuttosto nella musica acusmatica, in particolare nei lavori di Bernard Parmégiani, autore di impressionante attualità per la forza dell’impianto ritmico sonoro e timbrico e per la coerenza formale delle composizioni.  Il De natura sonorum di Bernard Parmégiani è una pietra miliare della musica elettoacustica. Si tratta di 12 studi sulla natura del suono e sui rapporti che intercorrono tra di loro. Per esempio, il primo brano mette in relazione rapidi e corti eventi percussivi con suoni lunghi di corpi risuonanti; il sesto pezzo mixa suoni trattati elettronicamente di strumenti a fiato; il settimo esplora la risonanza di oggetti metallici. Parmégiani e la musica acusmatica hanno avuto un certo influsso su autori recenti della dance electronic. Infatti, gli Autechre sono stati i curatori della rassegna londinese All Tomorrow's Parties nell'aprile del 2003 (ATP 2003), ed hanno scelto tra i musicisti sia Aphex Twin, sia Bernard Parmégiani proprio con la sua opera De Natura Sonorum, piacevole coincidenza per l'inaugurazione dell'Acusmonium SATOR di San Fedele. Inoltre, in una recente intervista (ArchiviAT) Aphex Twin menziona il nome di B. Parmégiani, questo conferma il fatto che conoscesse la musica acusmatica.
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