Biglietto:8 € / 12 €

ROBERT HENKE & Laptop Orchestra

Ciclo Multimedia Project
Auditorium venerdì 15 maggio 2015 ore 21.00
in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand

SINTESI
Chiusura della rassegna INNER_SPACES con l’attesa performance di Robert HENKE, fondatore del gruppo Monolake, uno dei compositori di musica elettronica più innovativi, autentico “scienziato” del suono e dell’espressione concettuale di immagini e sensazioni attraverso la materia musicale, alla seconda e ultima tappa del suo tour italiano dopo la performance romana al MAXXI. Le sue videoinstallazioni e performance live sono state presentate nelle istituzioni museali di arte contemporanea più prestigiose al mondo.
La serata mette in dialogo due generazioni di musicisti. In apertura la Laptop Orchestra 1h20Nein, giovanissima formazione coordinata di computer riproduce dal vivo uno dei 15 brani di “Aus den sieben tagen” di K. Stockhausen e un omaggio a B. Parmégiani, opera che contrappone ed esalta la natura del suono attraverso la combinazione di tonalità naturali e artificiali. Nella seconda parte, Robert Henke, con un inedito, ha accettato la sfida di rapportarsi con lo spazio acusmatico dell'Auditorium San Fedele in una performance sonora dal titolo “Dust - Acusmonium Version 2015”. Quest'opera esplora trame rumorose e granulari con movimenti lenti di materiale sonoro all’apparenza statico, frammentato in miriadi di particelle microscopiche.


PROGRAMMA

“1h20Nein”  Laptop Orchestra
• Karlheinz Stockhausen, Setz die Segel zur Sonne
  da Aus den sieben Tagen (1968)
• Live on “De Natura Sonorum”, omaggio a B. Parmégiani

Ai laptop:
Enrico Pietricola, Fausto Signorelli, Filippo Martini, Giovanni Ferrazzi, Guglielmo Prati,  Jacopo Biffi, Matteo Castiglioni, Niccolò Baldini.

Collaboratore tecnico: Filippo Berbenni
Coordinatore: Giovanni Cospito
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ROBERT HENKE
Dust - Acusmonium Version 2015


APPUNTI
Nella prima parte, la laptop orchestra "1h20Nein" proporrà due esperienze sonore. La prima è un’interpretazione di uno dei 15 brani di Aus den sieben Tagen di K. Stockhausen, opera intuitiva senza partitura, con brevi istruzioni dal linguaggio fortemente evocativo che guidano l'improvvisazione di gruppo. Stockhausen stesso la definì musica che si affida direttamente all'intuizione dei musicisti e, riferendosi a loro, disse: “c'è qualcosa che è possibile creare insieme e che io non posso scrivere”.  La performance sarà accompagnata da un video mapping in cui la luce scaturisce e si diffonde seguendo la dinamica ascensionale del pezzo.
Segue una opera collettiva in omaggio alle concezioni audio-plastiche del De Natura Sonorum e La Création du Monde di B. Parmégiani, compositore che plasmando il suono organico registrato crea ambientazioni sonore dense di significati. L'omaggio fa propria l'idea sonora del musicista francese, scrittura fatta di combinazioni e contrapposizioni per esaltare ed analizzare la natura dei suoni. Suoni naturali e suoni artificiali che, per interazione reciproca, si alternano in una continua metamorfosi. La performance sarà accompagnata da video mapping audio-reattivi nei quali le immagini evocate dai brani subiscono un processo di mutazione che segue l’incedere delle composizioni
La "1h20Nein"  Laptop Orchestra è un'esperienza d'invenzione e produzione musicale elettronica collettiva basata sul lavoro in rete. Ogni musicista estende il suo laptop con  varie tipologie di interfacce adatte alle necessità improvvisative e di interazione live.

La seconda parte del concerto, l'attesa performance di Robert Henke, dall’evocativo titolo DUST che si basa su suoni generati da algoritmi ancorati al principio della “sintesi granulare”. Un viaggio alle frontiere della percezione, per la prima volta presentato in versione spazializzata per l’acusmonium Sator dell’Auditorium San Fedele. Secondo quanto scrive l’autore “Dust è l’esplorazione di tessuti granulari e noise procedendo in un movimento lentissimo che assomiglia quasi a un materiale sonoro statico, frammentato in miriadi di particelle microscopiche. I suoni sono frammenti di processi digitali, rumori accentuati, o registrazioni sul campo; come i suoni degli spruzzi delle onde registrati in Australia su una spiaggia piena di ciottoli, il suono di una tremenda tempesta, o del vapore di una macchina per il caffè, crepitii della scanalatura di un vecchio disco, ronzii e scariche elettriche da un grande trasformatore ecc.
Le trasformazioni sonore creano flussi densi e stratificati di suono, remixato e distribuiti nello spazio durante la performance, riempiendo la stanza lentamente, a volte appena udibile, a volte molto forte, che coprono l'intero spettro sonoro dagli infrasuoni agli ultrasuoni.
Dust si basa su un mio algoritmo di sintesi granulare e può essere presentato in una live perfomance in molti modi, tra cui un numero variabile di canali audio. E 'stato originariamente composto per una performance nel 2011 presso il ZKM media Teatro di Karlsruhe, in Germania, con una cupola di 32 altoparlanti attorno e sopra il pubblico. Nel 2012 è stata eseguita Hebbel Theater di Berlino”.




(Prevendita online, per informazioni 02 86352231)


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Dal 3 all’8 di maggio, solo alla biglietteria dell’Auditorium San Fedele
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