I martedì dell’arte

Il mistero della luce
Auditorium San Fedele 9 - 16 ottobre e 6 - 20 novembre ore 18,15

Tornano i Martedì dell'Arte, un percorso interdisciplinare tra arte e teologia a cura di Andrea Dall'Asta SJ

 

Martedì 9 ottobre 2018

La teofania della luce

L’icona e la spazialità bizantina

L’estetica bizantina si fonda sulla rivelazione di una luce dorata trascendente, assoluta, che irrompe nella contingenza della storia umana, per avvolgerla e trasfigurarla. Attraverso l’analisi di alcuni capolavori architettonici e pittorici, come i mosaici di Galla Placidia, quelli di Sant'Apollinare Nuovo o di alcune icone, si traccerà un percorso in cui la luce si presenta come metafora della salvezza, nell'incontro con Dio-Luce. Lo spazio diventa anticipazione della bellezza della gloria paradisiaca in cui si contempla la Gloria della luce, perché il fedele stesso si trasformi in “luce”.

 

Martedì 16 ottobre 2018

Un cammino verso la salvezza

Dal Gotico al Rinascimento: da un viaggio nella luce alla luminosità del firmamento celeste

Come dimostrano ad esempio il coro di Saint Denis o il Duomo di Milano, con l’arte gotica s’instaura una nuova estetica della luce in cui lo spazio si fa aperto, luminoso, aereo, ben diverso sia dalla tremula immaterialità della spazialità bizantina, sia dall'austera penombra delle abbazie romaniche. Nelle chiese rinascimentali, invece, ci addentriamo in uno spazio illuminato da una luce calma e serena, all'origine di uno spazio che ri-presenta la perfezione del firmamento celeste.

 

Martedì 6 novembre 2018

L’istante della luce, tra dramma e gloria

Caravaggio e Vermeer

Per Caravaggio e per Vermeer la luce che si rivela nell’“istante” costituisce il fondamento della poetica pittorica. In Caravaggio, l’entrata della luce nelle scene dagli intensi chiaroscuri segna l’attimo dell’irruzione della grazia nella storia dell'uomo, che si trova in questo modo a pronunciare il proprio sì a Dio (nella foto, L'incredulità di san Tommaso). In Vermeer la luce, illuminando umili momenti di vita quotidiana, si fa invece epifania dell’armonia di un mondo da cogliere nella sua serena intimità familiare, consegna di quell’effimero istante all’eternità.

 

Martedì 20 novembre 2018

Il Giudizio universale, tra luce e tenebra

Da Benedetto Antelami a Michelangelo

Da quale luce saremo illuminati nel momento del giudizio finale, dalle tenebre di una condanna o dalla luce della misericordia? Se la Porta Ovest del Battistero di Parma di Benedetto Antelami costituisce un esempio di straordinaria tensione tra gratuità della redenzione e responsabilità etica nella storia, in Giotto, nella Cappella degli Scrovegni, la salvezza appare piuttosto come il frutto morale dell’esercizio delle virtù. Nel Giudizio michelangiolesco della Sistina, il giudizio di Dio sembra invece manifestarsi attraverso l’intensità inarrestabile di un gesto arbitrario e imprevedibile.

Soggetto di rilevanza regionale con il contributo di