Biglietto:ingresso libero

Domenica delle Palme 9 aprile

Chiesa di San Fedele 9 aprile 2017 ore 17
testo/musica
La Domenica delle Palme è la porta d’entrata nella Settimana Santa, per i cristiani periodo di raccoglimento e preghiera.
Nel corso dei secoli, diverse opere musicali sono state scritte per questo tempo liturgico. San Fedele Musica propone un momento musicale sulla Passione di Gesù, ritmato da un movimento processionale dei coristi in  tre stazioni: dal centro della Chiesa fino al presbiterio sotto la croce con i tre CRUCIFIXUS di Antonio Lotti e attraverso lo sguardo della madre di Gesù, con la sequenza medievale dello Stabat Mater, elaborazione drammatica del dolore dalla Madre di Gesù associata alla passione del Figlio e vicina a lui innalzato sulla croce. La versione di Domenico Scarlatti, del periodo romano, è tra le più riuscite per intensità drammatica e complessità compositiva.
Prevede 10 voci e continuo, di grande efficacia emozionale tuttavia realizzata con raffinate espressioni che vanno dai robusti accenti armonici al tenero disegno melodico di molti passaggi. Rispetto ad altre note realizzazioni barocche dello Stabat Mater, la visione di Scarlatti è più oscura e meditativa, più vicina al testo in modo quasi madrigalesco. Le 10 voci cantano raramente tutte insieme, vengono invece utilizzate in tessiture contrastanti.

L’ attività compositiva di Antonio Lotti rispecchia fedelmente l’ambiente musicale del barocco veneziano e si caratterizza per uno spiccato e precoce interesse per il melodramma che lascerà poi il posto, dopo un celebre e lungo viaggio a Dresda, ad una produzione più orientata verso la musica vocale sacra e da camera. A questo secondo periodo appartengono i tre Crucifixus, a sei, otto e dieci voci, composizioni nelle quali se da un lato ritroviamo una sapienza contrappuntistica e una severità quasi palestriniana, d’altro canto rimaniamo colpiti dalla intensità e dalla varietà delle soluzioni armoniche e timbriche, tese a creare una intensa drammaticità.

A Venezia nel 1620 Bartolomeo Magni, erede della celebre tipografia Gardano, pubblicò due raccolte di mottetti curate da Giulio Cesare Bianchi. Nella prima “in lode d’Iddio nostro Signore” troviamo, oltre ad alcune composizioni dello stesso Bianchi, quattro mottetti di Monteverdi, tra i quali i due in programma. La produzione sacra del genio cremonese è molto ampia e solo una parte delle sue composizioni trovarono spazio nelle grandi pubblicazioni che Monteverdi curò in vita. Molta musica è sicuramente andata perduta ed altra è stata pubblicata postuma o in raccolte come questa. Nel caso dei due Mottetti proposti si tratta di brani di non particolare complessità e lunghezza, significativi esempi dell’evoluzione stilistica della musica sacra, dove il modello antico lascia sempre più spazio ad una appassionata ricerca di affetti ed emozioni.

Felice Anerio è un significativo esponente della grande scuola polifonica romana. Nel 1594, dopo la morte di Palestrina, ebbe il grande onore di succedergli nel ruolo di compositore della cappella pontificia. Il suo stile risente certamente dell’ influenza esercitata dal suo grande predecessore ma nella raccolta dei 27 Responsori per la Settimana Santa, pubblicata a Roma nel 1604 e tuttora inedita in epoca moderna, troviamo l’espressione di una forte e matura personalità musicale, certamente non insensibile al cambiamento in corso dall’inizio del nuovo secolo e che ha in Monteverdì il suo principale artefice.


CORO DA CAMERA DI VARESE
Organo: Emanuele Vianelli
Direttore: Gabriele Conti

PROGRAMMA
Antonio Lotti (1666-1740)
Crucifixus  (a 6) 3’


Claudio Monteverdi (1567-1643)
da “Libro primo de motetti” (1620)

-    Domine ne in furore tuo (4’20)
-    Adoramus Te, Christe (3,30)


Antonio Lotti
Crucifixus  (a 8) 4’


Felice Anerio (1560-1614)
da: Responsoria pro Hebdomada Sancta - quatuor vocum  (1606)
Feria VI. In Parasceve

In I. Nocturno
Vinea mea electa

In II. Nocturno
Tamquam ad latrone

In III. Nocturno
Caligaverunt oculi mei

Antonio Lotti
Crucifixus  (a 10) 3

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Stabat Mater
Coro a 10 voci e basso continuo