Biglietto:6 € / 8 €

INNER_SPACES #9

B.J. Nilsen - Francesco Zago
Auditorium lunedì 10 aprile 2017 ore 21.00
- B.J. Nilsen

- Francesco Zago


Regia acusmatica Giovanni Cospito
Regia tecnica: Filippo Berbenni

B.J. Nilsen sarà in residenza a San Fedele per preparare la sua performance specificamente elaborata per l’Acusmonium Sator. Tempo di conoscenza dello strumento, di scelta del materiale sonoro e di sperimentazione della proiezione nello spazio. Il musicista svedese, con sede ad Amsterdam, lavora principalmente sul suono della natura  e della città e sui suoi effetti sugli uomini. La seconda parte, vede un nuovo progetto del chitarrista e compositore Francesco Zago, partendo da un'opera di Arvo Pärt.
Nel 1977, poco dopo la morte di Benjamin Britten, Arvo Pärt scrive una delle pagine più emozionanti della sua produzione. Il compositore estone si chiese: «Perché la data della morte di Benjamin Britten – il 4 dicembre 1976 – tocca una corda così profonda in me? […] Avevo appena scoperto la musica di Britten. Poco prima della sua morte cominciai ad apprezzare l’inusuale purezza della sua musica […] Per lungo tempo avevo desiderato incontrarlo di persona – e ora non era più possibile». Il Cantus nasceva non solo dal rimpianto per un’occasione perduta, ma da una toccante ammirazione per il compositore inglese scomparso. Il brano di Pärt è un requiem privato di ogni testo e, ancora di più, di ogni tema preciso, sostituito da una semplicissima scala discendente. Tutto è affidato al suono di una campana che innesca il meccanismo dei tintinnabuli, riverberandone le vibrazioni: la triade di la minore risuona immutata e al tempo stesso cangiante per tutto il brano, dove la pulsazione è sostituita da un respiro ampio e lento. Le voci sono controllate da rapporti numerici molto precisi, algoritmici: l’intera costruzione si dipana come un organismo archetipico, astratto, finché il grande accordo conclusivo si dissolve in un ultimo rintocco della campana, abbandonandosi al silenzio che lo attende. La rilettura offerta da Francesco Zago sfrutta le caratteristiche stesse del Cantus, che permettono un’ampia rielaborazione e dilatazione del brano, svelandone i meccanismi e mettendo in evidenza la relazione tra suono e silenzio. È l’«incanto» di cui parla Paul Hillier nel suo libro su Arvo Pärt, forse l’unico modo per celebrare quella «inusuale purezza»". Si ritrova anche la fede cristiana del musicista estone che canta la scomparsa di Britten con la simbolica del Requiem, abbandono fiducioso della persona amata nelle mani di Dio: L'eterno riposo, dona loro, Signore, splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace, Amen.