Biglietto:5 € / 8 €

LUN 11 novembre CIRCO IPNOTICO e Shift

Acusmonium & Multimedia
Auditorium San Fedele, Via Hoepli 3a  21.00
testo/musica

CIRCO IPNOTICO e SHIFT - Viaggio ai confini della percezione audiovisiva con Otolab e Optical Machines

Due importanti gruppi di VideoArte & Music a San Fedele per presentare due straordinari Live: OTOLAB che proporrà una nuova versione di Circo ipnotico e gli olandesi Optical Machines, invece con una performance dal titolo SHIFT che costruisce un'interazione immagene suono su un gioco astratto di luce.

- Live Video session di Circo Ipnotico a cura di Otolab: Antonio Cavadini, Franco Duranti, Massimiliano Gusmini, Luca Pertegato
- Live Video session di SHIFT a cura di Optical Machines: Rikkert Brok, Maarten Halmans

Interpretazione acusmatica di Giovanni Cospito e Dante Tanzi

In collaborazione con il Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi a Milano

Trailer Spettacolo Youtube

info e prevendite: Biglietteria Auditorium lun-ven 10.00/12.30 - 14.00/18.00
tel.0286352231
Acquisto biglietti online (ATTENZIONE i posti non sono numerati)

Viaggio ai confini della percezione audiovisiva è uno spettacolo che ha come punto di partenza l’indagine sui meccanismi di comprensione ed elaborazione sensoriale. Ma l’obiettivo è quello di condurre lo spettatore in un itinerario esperienziale, in un vero processo narrativo in cui interagiscono gli sviluppi grafici generati dagli elementi simbolici di base: il cerchio, il punto e la linea.  Sullo spunto offerto dalla straordinaria esperienza audiovisiva che è la sequenza del viaggio dell’astronauta Bowman nel tunnel spazio-temporale nell’immortale  film “2001, Odissea nello spazio” di S. Kubrick, verranno proposte due opere di interazione live suono-immagine che offrono altrettanti itinerari sulle dinamiche percettive. Senza cadere negli stereotipi della cultura psichedelica, lo spettacolo struttura un nuovo percorso nell’riflessione sensoriale e attraverso un preciso processo di elaborazione formale investiga: con Circo Ipnotico di Otolab la complessa natura simbolica del cerchio nelle sua valenza archetipica e spirituale mentre nella seconda parte con Shift di Optical Machine, si entrerà in contatto con un sottile gioco di astratte interferenze in cui suono e luce si influenzano e reciprocamente.

Circo ipnotico di Otolab è una live session d’improvvisazione audiovisiva che esplora il mondo della percezione e prevede una formazione aperta di cinque performer. La trama sonora è costruita da architetture dub e noise, attraverso un denso intreccio di sintetizzatori e laptop. Da qui si evolve un’esperienza ipnotica, nella quale i visual performer si affiancano su uno stesso tavolo di lavoro utilizzando strumenti tecnologicamente eterogenei mixati tra loro: lo Psicoscopio, strumento analogico auto costruito con disco rotante e luci led stroboscopiche sul quale vengono applicati manualmente dischi optical di diverse forme ripresi dalla videocamera e Il Pepposcopio, strumento digitale auto programmato che produce effetti optical rotanti. Lo spettacolo di Otolab è una pietra miliare dell’arte audiovisiva dell’ultimo ventennio e viene ripresentato all’Auditorium san Fedele in una versione aggiornata e con nuovi spunti di riflessione. La componente formale dominante è il cerchio in movimento, figura perfetta e chiusa in sé, ma che nel contesto dell’opera diventa forma germinale e proliferante di un’incessante vitalità compositiva che sconfina in tutti i parametri audiovisivi. Le soluzioni tecniche uniche offerte dalla sala, in special modo per la presenza dell’ Acusmonium, consentono allo spettacolo sviluppi imprevedibili e fino ad ora impensabili soprattutto in termini di spazializzazione del paesaggio sonoro.
SHIFT di Optical Machine è una performance live che, attraverso particolari apparecchiature analogiche, elabora e costruisce un gioco astratto di luce in stretta connessione con la struttura della colonna sonora. Come in una sorta di moderno vaso di Pandora, lo spettacolo libera e rilascia continui modelli di interferenza animata audiovisiva che si susseguono in una raffinata giustapposizione ipnotica di elaborazioni visive geometrico-dinamiche e frequenze ritmico-sonore.
Tutto viene elaborato e manipolato dal vivo attraverso ingegnose “macchine ottiche” proiettive visibili allo spettatore, che combinando lampade, lenti, sintetizzatori analogici e macchine fotografiche, mescolando effetti visivi e sonori in continua interazione.

È una costante delle proposte di San Fedele Musica sia la costruzione dei programmi come itinerari di ascolto sia l’attenzione alle tematiche di senso per l’uomo, in filigrana alle opere presentate. Non a caso, sono ricorrenti i programmi nella forma di drammatizzazione musicale: percorsi  in cui si susseguono diverse opere a partire da un’unica tematica, in questo caso il cammino di ricerca audiovisivo di due collettivi di artisti, autentici punti di riferimento della produzione elettronica contemporanea.