Gli «invincibili» di questa storia sono un padre e un
figlio: un giovane imprenditore pieno di impegni e un neonato ancora da
svezzare che si ritrovano improvvisamente soli, e imparano insieme a stare
al mondo. Ci sono i primi passi e le prime parole, c’è la paura di
sbagliare tutto, l’improvvisazione, e poi a poco a poco l’esperienza che
tesse le sue maglie protettive. Perché trovarsi soli davanti a quella calamita
portentosa che è un bambino scompagina la vita. Le serate con gli amici, la
carriera, i viaggi, possono diventare un ricordo, ma bando ai rimpianti «perché
un padre triste ti resta attaccato addosso come un vestito troppo stretto».
Marco Franzoso racconta con limpidezza il percorso
accidentato di crescita di un padre e un figlio, di una famiglia particolare che in
fondo assomiglia a tutte le altre. Un romanzo che emoziona perché non ha paura
di guardare da vicino i sentimenti.