Gli incontri s’incentrano su alcuni temi fondamentali della tradizione cristiana. Secondo questa prospettiva, le opere presenti nella chiesa di San Fedele e nel Museo annesso, saranno presentate in maniera del tutto particolare. Saranno infatti inserite negli ampi contesti artistici, teologici e filosofici in cui sono state realizzate.
Martedì 9 Maggio 2017
La figura di Maria nell'arte e la Sacra Conversazione del Romanino in San Fedele
La conferenza s’incentrerà sulla figura di Maria, dalle prime rappresentazioni paleocristiane a quelle bizantine e medioevali, in cui si affermerà il modello iconografico della Madonna del latte, di origine toscana, di cui si ha un significativo esempio nella cappella delle Ballerine di San Fedele. Il Rinascimento italiano mediterà soprattutto sul tema della Sacra Conversazione. A partire dai modelli di Piero della Francesca e di Giovanni Bellini, sarà interpretata la tela del Romanino.
Martedì 16 Maggio 2017
La Via Crucis nell'arte e le formelle di Lucio Fontana nella cripta di San Fedele
Nei primi secoli della cristianità i luoghi della Passione di Gesù diventano meta di pellegrinaggio. Tuttavia, la Via Crucis nella forma in cui oggi è conosciuta risale ai secoli centrali del Medioevo, quando san Francesco d’Assisi, contribuisce a diffondere l’immedesimazione nei misteri della morte e resurrezione di Gesù. Dalla fine del Duecento e poi nei secoli successivi, la Via Crucis si struttura come una vera e propria rievocazione del percorso compiuto da Gesù, meditato attraverso una successione di “stazioni” derivate dai Vangeli canonici e apocrifi. La forma attuale – quattordici stazioni – sarà il frutto di rielaborazioni compiute in ambiente francescano. Sul solco di questa tradizione si situa la splendida Via Crucis di Lucio Fontana conservata nella cripta di San Fedele.
Martedì 23 Maggio 2017
L’altare maggiore di San Fedele: significati e simboli a partire dalla tradizione
Interrogarsi sul senso e il valore dell’altare significa interpretare in profondità uno dei simboli maggiori della fede cristiana. Nel corso dei secoli l’altare è stato oggetto di numerose trasformazioni, in base alle esigenze liturgiche. Il neoclassico altare maggiore di San Fedele, splendido esempio che elabora i principi della Riforma Cattolica, costituisce una vera e propria «macchina» teologica, in cui è esaltato figurativamente il passaggio dalla morte alla vita, dai corpi dei santi martiri Fedele e Carpoforo al marmoreo Cristo risorto collocato sopra il ciborio.
Martedì 30 maggio 2017
Un viaggio nelle luce, verso la Gerusalemme Celeste, dalle chiese paleocristiane a San Fedele
La chiesa di San Fedele è realizzata nel 1569 da Pellegrino Tibaldi, un anno dopo la chiesa del Gesù di Roma. L’impianto ad aula unica costituirà il modello tipologico che sostituirà la chiesa a tre navate, nelle diverse declinazioni paleocristiane, romaniche e gotiche. La chiesa di San Fedele si presenta secondo un doppio registro simbolico: se il primo ha come termine la Gerusalemme Celeste nell’architettura dell’abside, il secondo ha come meta la cupola, vale a dire il Paradeisos, il giardino della pienezza della comunione tra Dio e uomo. In questo percorso, la luce sarà il motivo conduttore dell’itinerario.