L’INVISIBILE NELLA PITTURA RINASCIMENTALE

Due incontri a cura di Alessandro Rossi
Auditorium San Fedele, Via Hoepli 3a  18.00
Martedì 1 e 8 marzo 2016, ore 18.00

Parlare di invisibile nella pittura significa poter pensare che anche ciò che non si vede con gli occhi possa essere raffigurato, essere dipinto. È quindi possibile vedere, dipingere e riconoscere l’invisibile se questo è pensabile. Quello a cui dobbiamo stare a fronte è il modo visibile con cui all'invisibile è dato di mostrarsi pur non contraddicendosi.

Di ciò che è pensabile ma non direttamente osservabile si possono individuare diverse categorie di figure-eventi, distinguibili in base alla loro natura. Vi sono innanzitutto i sogni, le visioni oniriche. Vi sono poi entità astratte legate al tempo come il passato e il futuro, il ricordo o la memoria. Vi sono entità che abitano altre dimensioni come i fantasmi o gli spiriti di persone defunte che appaiono nella mente dei vivi. Vi è poi qualcosa di percepibile ma non visibile, che permea lo spazio raffigurato a livello sensibile, come il profumo, o a livello mentale, come la malinconia. Vi sono anche entità mitologiche o fantastiche come le ninfe o le divinità pagane. Vi sono infine le apparizioni mariane, di Cristo e dei santi, che sono le manifestazioni temporanee di ciò che solitamente rimane invisibile all'occhio.

Nella pittura rinascimentale, e in quella veneta della prima metà del XVI secolo in particolare (da Giorgione a Tiziano Vecellio da Vittore Carpaccio a Lorenzo Lotto), l’invisibile è spesso rappresentato in tutte le suddette declinazioni. Noi però, spettatori del XXI secolo, non siamo più abituati a vederlo, o meglio, non siamo più abituati a riconoscerlo. In effetti l’invisibile è lì, davanti a noi, sotto i nostri occhi, esposto sulla tela in evidenza ma è possibile vederlo solo se si riescono a individuare e a cogliere le caratteristiche che lo connotano.

In un percorso articolato in due lezioni si verificherà la possibilità di riconoscere l’invisibile dipinto all'interno di numerose opere rinascimentali di area veneta, addestrando occhio e pensiero a coordinarsi per fare dell’osservazione meditata uno strumento per cogliere e apprezzare non solo la bellezza estetica dei dipinti presi in esame ma anche e soprattutto la complessità teorica e culturale che li struttura e di cui sono straordinari testimoni.

Intero ciclo: 8 euro; Lezione singola: 5 euro