Parlare di invisibile nella pittura significa poter pensare
che anche ciò che non si vede con gli occhi possa essere raffigurato, essere
dipinto. È quindi possibile vedere, dipingere e riconoscere l’invisibile se
questo è pensabile. Quello a cui dobbiamo stare a fronte è il modo visibile con
cui all'invisibile è dato di mostrarsi pur non contraddicendosi.
Di ciò che è pensabile ma non direttamente osservabile si
possono individuare diverse categorie di figure-eventi, distinguibili in base
alla loro natura. Vi sono innanzitutto i sogni, le visioni oniriche. Vi sono
poi entità astratte legate al tempo come il passato e il futuro, il ricordo o
la memoria. Vi sono entità che abitano altre dimensioni come i fantasmi o gli
spiriti di persone defunte che appaiono nella mente dei vivi. Vi è poi qualcosa
di percepibile ma non visibile, che permea lo spazio raffigurato a livello
sensibile, come il profumo, o a livello mentale, come la malinconia. Vi sono anche
entità mitologiche o fantastiche come le ninfe o le divinità pagane. Vi sono infine
le apparizioni mariane, di Cristo e dei santi, che sono le manifestazioni
temporanee di ciò che solitamente rimane invisibile all'occhio.
Nella pittura rinascimentale, e in quella veneta della prima
metà del XVI secolo in particolare (da Giorgione a Tiziano Vecellio da Vittore Carpaccio
a Lorenzo Lotto), l’invisibile è spesso rappresentato in tutte le suddette
declinazioni. Noi però, spettatori del XXI secolo, non siamo più abituati a
vederlo, o meglio, non siamo più abituati a riconoscerlo. In effetti
l’invisibile è lì, davanti a noi, sotto i nostri occhi, esposto sulla tela in
evidenza ma è possibile vederlo solo se si riescono a individuare e a cogliere
le caratteristiche che lo connotano.
In un percorso articolato in due lezioni si verificherà
la possibilità di riconoscere l’invisibile dipinto all'interno di numerose
opere rinascimentali di area veneta, addestrando occhio e pensiero a
coordinarsi per fare dell’osservazione meditata uno strumento per cogliere e
apprezzare non solo la bellezza estetica dei dipinti presi in esame ma anche e
soprattutto la complessità teorica e culturale che li struttura e di cui sono straordinari
testimoni.
Intero ciclo: 8 euro; Lezione singola: 5 euro