Caro pubblico,
quest’anno, nel mese di dicembre, ricorrono gli ottant’anni dal ritorno dei gesuiti a San Fedele. La nostra presenza a Milano ha radici lontane: nel 1563 la Compagnia di Gesù arrivò in città per offrire un servizio educativo e spirituale. Dopo la soppressione nel 1753, i gesuiti tornarono nel dicembre 1945, quando il cardinale Schuster li chiamò a contribuire alla rinascita di una Milano profondamente ferita dalla guerra.
Da quel momento piazza San Fedele tornò a essere un luogo vitale. Rifiorirono la Chiesa e la Casa Professa, e fin dall’inizio fede, cultura e impegno sociale divennero i cardini dell’opera apostolica. Già nel 1946 nacquero le prime attività culturali e una farmacia solidale, ancora oggi attiva. Nel 1950 vide la luce la rivista Aggiornamenti Sociali, che continua a essere uno strumento qualificato di dialogo tra fede e società.
Oggi la Fondazione Culturale San Fedele — con il Museo, la Galleria, l’Auditorium, l’Assistenza Sanitaria e la rivista — porta avanti questa tradizione, mantenendo viva la tensione verso nuovi linguaggi e forme di presenza capaci di interpretare il nostro tempo.
Alle soglie del Natale 2025, nell’anniversario degli ottant’anni, ci fermiamo davanti al mistero dell’Incarnazione. È un richiamo forte e attuale: anche nei tempi oscuri che attraversiamo, l’umanità può ancora generare il meglio di sé.
Con gratitudine per il cammino che abbiamo fatto e continuiamo a fare insieme.
Padre Flavio Emanuele Bottaro SJ
Presidente – Fondazione Culturale San Fedele