Visionari
Sala della Trasfigurazione 25/02/2010 18.00
Libro di Giorgio Bedoni
Si racconta che Samuel Beckett, in risposta a un malcapitato, o forse maldestro, giornalista parigino che gli chiedeva ragione della sua scrittura, dichiarasse di non saper fare altro: «Bon qu’a ca», cioè letteralmente. Un paradosso, quello di Beckett, perfino un po’ brutale, tuttavia illuminante per avvicinare le storie raccolte in questo libro, racconti di visionari, lontani da riflettori e musei, ma ben addentro alle culture e ai luoghi lungo l’incerto crinale dell’“arte, sogno, follia”.