PROGETTO “UNIRSI AL CIELO” nell'ambito del Festival Musikprotokoll a Graz
Cosmologia cinese e Ildegarda di Bingen: i 5 Elementi e l’Uomo
Opera in sei parti per ensemble di 14 musicisti e Live electronics
Prima esecuzione assoluta (64’)
Musiche dei finalisti del Premio San Fedele
In collaborazione con l'Ircam-Centre Pompidou, Ulysses Network, CE, Musikprotokoll Graz
Il progetto è partito da San Fedele Milano – Festival MITO, per essere ripreso a Graz e a Parigi, nella stagione dell’Ircam-Centre Pompidou a giugno 2014
An ascent to heaven in sixty-six minutes. A serious, artistic examination of Christian philosophy and Chinese cosmology in equal measure. With the five elements as the foundation of the undertaking and the human being driven by the desire for Elysium as the constitutive sixth element. The Jesuit Centro Culturale San Fedele in Milan has chosen six composers from Italy, France, Cyprus and Slovenia to venture on this conquest of heaven together with Klangforum Wien and the audience. “Unirsi al cielo”: maybe not a unification with the celestial, but an approach to heaven.
SINTESI
Unirsi al cielo, per ensemble di 14 musicisti, è un’opera collettiva che si ispira alla rappresentazione cosmologica cinese e alla visione dell’universo di Ildegarda di Bingen. Il progetto è il frutto di un anno di lavoro dei sei finalisti del Premio San Fedele, giovani compositori provenienti da diversi paesi europei guidati da padre Davide Magni s.j., ideatore del progetto, e dai compositori Stefano Gervasoni e Johannes Schöllhorn. Come il precedente Progetto Dante (2012) del Premio San Fedele, Unirsi al cielo è una drammatizzazione musicale, ossia la rappresentazione in concerto di una tematica attraverso un’opera collettiva con un preciso ordine drammaturgico.
Unirsi al cielo si riferisce alla tematica dell’ultimo anno del Premio San Fedele: l’approdo. È il punto di arrivo di un percorso triennale imperniato sul verso dantesco E quindi uscimmo a riveder le stelle, in chiusura dell’Inferno, ogni anno coniugato seguendo una diversa domanda: dove siamo, che cosa attraversiamo (il viaggio), dove andiamo (l’approdo).
L’opera Unirsi al cielo comprende sei parti senza soluzione di continuità, le prime cinque sono strumentali, mentre la sesta e ultima parte, composta dal francese Aurélien Dumont e realizzata in collaborazione con l’Ircam - Centre Georges Pompidou di Parigi, prevede l’utilizzo dell’elettronica. Dopo la première all’interno del Festival MITO, Unirsi al cielo verrà ripreso a Graz, il 4 ottobre 2013, nel quadro del Festival Musik Protokoll e a Parigi, nella stagione dell’Ircam a giugno 2014.
Del Progetto-Unirsi al cielo verrà realizzata una versione in DVD dal regista Francesco Leprino.
ACQUA
Antonin Servière (1977)
Aquaeductio
LEGNO
Evis Sammoutis (1979)
Xylographies
FUOCO
Vito Žuraj (1979)
Fired-up
METALLO
Franco Venturini (1977)
Metallomorfosi
TERRA
Pasquale Corrado (1979)
Grain
UOMO
Aurélien Dumont (1980)
Abîme apogée *
*in collaborazione con l’Ircam
Ensemble Klangforum Wien
Jean-Michaël Lavoie, direttore
Soggetto di P. Davide Magni s.j.
Supervisione: Davide Magni, Stefano Gervasoni e Johannes Schöllhorn
Realizzazione informatica musicale IRCAM
computer music designer: Aurélien Dumont
pedagogical advisor: Alexander Mihalič
sound engineer: Sylvain Cadars
Regia video: Francesco Leprino
Musicisti dell’Ensemble Klangforum Wien
Rebecca Lenton, flauto; Markus Deuter, oboe; Bernhard Zachhuber, clarinetto; Lorelei Dowling, fagotto; Christoph Walder, corno; Anders Nyqvist, tromba; Andreas Eberle, trombone; Gunde Jäch-Micko, violino; Annette Bik, violino; Dimitrios Polisoidis, viola; Benedikt Leitner, violoncello; Uli Fussenegger, contrabasso; Björn Wilker, percussione; Florian Müller, piano