Noruz, il capodanno dei popoli iranici, si festeggia sin dai tempi più remoti in corrispondenza dell’equinozio di primavera; festività così significativa, da essere inserita nel 2010 dall’Unesco, quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, come “affermazione della vita in armonia della natura e consapevolezza dell’inscindibile legame tra lavoro costruttivo e cicli naturali di rinnovamento e atteggiamento premuroso e rispettoso verso le fonti naturali di vita” infatti il 21 marzo oltre 300 milioni di persone nel mondo celebrano Noruz: l’inizio del nuovo anno.
In occasione di questi festeggiamenti arriverà in Italia il celebre cantante curdo iraniano Sedigh Tarif, accompagnato dal Norooz Ensemble, composta da: Navid Dehghan al kamancheh (viella ad arco a puntale), Hamed Fakouri al tar (liuto a manico lungo a doppia cassa armonica), Amin Golestani al barbat (liuto piriforme a manico corto, antenato dell’oud) e Sadegh Tarif al tobak e daf (tamburi a calice e a cornice).
Nella prima parte del concerto verrà eseguita musica tradizionale persiana con i testi dei poeti classici Hafez e Sa’di e dei contemporanei Simin Behbahani e Sayeh.
Nella seconda parte conosceremo un’antichissima tradizione musicale attraverso melodie e canti dell’immenso altopiano del Kurdistan. Un viaggio immaginario verso suoni e tradizioni lontane, eppure così vicine.
Sedigh Tarif, nasce a Sanandaj nel Kurdistan iraniano. Si laurea in Arti Visive all’Università di Tehran e studia canto con i più importanti maestri, tra i quali Razavi Sarvestani e Nasrollah Nasehpour. Incide il suo primo album in memoria del Maestro Taherzadeh con Ensemble Sheida e Aref, diretti da M. R. Lotfi. Tra i suoi più importanti concerti, va ricordato Shur Angiz, con Ensemble Sheida e Aref diretti da Hossein Alizadeh. Ha registrato numerosi album tra cui Kordaneh con l’Ensemble Kamkaran; Mah e Arus (composizioni di Amid Motebassem) con l’Ensemble Dastan; Khial Angiz, musica e composizioni di Madjid Derakhshani. Attualmente insegna canto in Iran.
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