PERILA
presenta Metamorphosis
KARA-LIS COVERDALE
From Where You Came
In collaborazione con Goethe-Institut Mailand
Info: 2026/02/02 PERILA KARA-LIS COVERDALE INNER_SPACES
Con ASH, la sua nuova opera, Perila invita il pubblico a un rituale di lunga durata che apre a uno stato di ascolto contemplativo, attraversando i temi della trasformazione, della presenza e dell’alchimia del tempo.
In un mondo che misura la vita attraverso i risultati più che attraverso la presenza, il suo lavoro propone un’altra percezione del tempo: un tempo che si dilata, acquista consistenza e permette alla sensibilità di approfondirsi quando rallentiamo. ASH coltiva un’attenzione morbida, rivolta a ciò che è fragile, fugace e vivo, e suggerisce una rinnovata intimità con il tempo come forma di cura e resistenza.
Il percorso sonoro riflette questa metamorfosi: parte da una condizione di “cenere”, con trame minime, e si sviluppa gradualmente verso strutture più risonanti e tonali, come un’inversione simbolica del tempo. L’opera aspira a quello che Pauline Oliveros definiva “ascolto quantico”, in cui la performance nasce dall’atto stesso dell’ascoltare, condiviso tra artista e pubblico.
ASH restituisce attenzione al sottile e all’intermedio, offrendo uno spazio di quiete, trasformazione e consapevolezza contemplativa.
Nella seconda parte, Kara-Lis Coverdale, presenta un lavoro dinamico e ricco di sensibilità. From Where You Came si sviluppa come una serie di trasmissioni notturne, riflessioni e racconti sonori. Intrecciando la musica programmatica ottocentesca, il jazz degli anni Settanta e l’approccio personale alla composizione dell’artista canadese, che include l’improvvisazione, Coverdale unisce sintesi elettronica e strumenti dal vivo in un gesto riconoscibile di riconnessione con la terra e il corpo attraverso il suono. Considerando la composizione come un metodo di indagine a fini spirituali, trasforma la risonanza emotiva in segnali elettronici.
Scritto e registrato in diversi luoghi, tra cui il GRM di Parigi e l’EMS di Stoccolma, From Where You Came è stato completato in Ontario. Con la collaborazione della violoncellista Anne Bourne e della trombonista Kalia Vandever, le composizioni dell’album includono archi, fiati, ottoni, tastiere e sintesi modulare, delineando un linguaggio musicale diretto e chiaro. “Qualsiasi cosa può avere una voce”, afferma Coverdale. “Per me, la voce va oltre l’umano.” Non a caso, la voce stessa dell’artista apre l’album con Eternity: “Everything you know is real… life is beautiful.”
Affrontando esperienze di lutto, sradicamento e ricerca di libertà, Coverdale trasforma la difficoltà del suo vissuto in paesaggi sonori immaginativi e intensi. In Daze, cori di vento e portamenti dissonanti accompagnano un’ascesa modulante verso nuove altezze, evocando la sensazione del volo. In altri brani, il suono diventa fisico e sotterraneo, come in Freedom, o si fa inquieto e frammentato in Coming Around e Problem of No Name, fino alla catarsi ritmica di Offload Flip.
Ogni composizione trova radicamento in ambienti diversi. Riflettendo sul senso di alienazione della modernità e sul desiderio di dare forma a nuove storie, From Where You Came costruisce un linguaggio sonoro che unisce concretezza e immaginazione, offrendo una prospettiva per comprendere i mondi che vogliamo creare