Biglietto:5 € / 8 € / 10 € per il reading/concerto

19 dicembre: Progetto Apocalisse

Apocalisse dei Maya o apocalisse di San Giovanni?
Auditorium e Galleria San Fedele, Via Hoepli 3/b  ore 18.30 mostra e ore 20.00 reading/concerto
Ore 18,30 Galleria San Fedele
Inaugurazione installazione Jannis Kounellis, in presenza dell’artista
dal 19 dicembre al 10 gennaio (chiuso dal 22 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013)

Ore 20 Auditorium San Fedele *
Dibattito/reading con Salvatore Natoli e Bartolomeo Sorge
e concerto: Quartetto per la fine dei tempi di Messiaen e musiche elettroniche
*
Ingresso: € 5 / 8 / 10
Ensemble Sinestesia GMI
Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di Milano

Il Centro Culturale e la Galleria San Fedele di Milano insieme alla Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, in collaborazione con il Conservatorio di Milano, presentano un evento multidisciplinare per esplorare il concetto di Apocalisse nel nostro tempo. Il tema dell’Apocalisse verrà riletto attraverso le arti visive, con un’installazione “site specific” di Jannis Kounellis, un reading-dibattito condotto da Salvatore Natoli e Bartolomeo Sorge, un concerto di musica elettronica e strumentale con brani di Jonathan Harvey, Olivier Messiaen e una prima esecuzione assoluta a cura del Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di Milano.

ore 18.30 L’installazione di Jannis Kounellis alla Galleria San Fedele
Per meglio argomentare un tema così complesso come l’Apocalisse, si è pensato di elaborare il concetto in termini figurativi, con un’opera “site specific” realizzata per la Galleria San Fedele. Il progetto, a cura di Andrea dall’Asta, Pietro Bellasi, Bruno Corà e Stefano Sbarbaro, prevede la realizzazione di un’installazione del grande artista greco Jannis Kounellis.
Con l’opera SENZA TITOLO (Svelamento - 2012), l’artista interpreta in modo personale il tema dell’Apocalisse: fine dei tempi o rivelazione di un nuovo tempo? Catastrofe definitiva della storia o svelamento di una “nuova storia”? Sono queste le domande all’origine dell’installazione di Kounellis. L’opera è costituita da un grande sacco sospeso, il cui contenuto non è visibile ma rivelato dalla pressione che l’oggetto al suo interno esercita sul tessuto. Una grande croce preme, infatti, sulla tela, rendendo percepibile la sua presenza all’osservatore e manifestandone la sagoma. Il telo del sacco è teso, quasi portasse un carico che non può sopportare a lungo. La tela sembra sul punto di strapparsi. Il suo involucro appare destinato a essere lacerato dagli spigoli vivi dei bracci di legno.

ore 20.00 Reading/Dibattito con Salvatore Natoli e Bartolomeo Sorge e Concerto all’Auditorium San Fedele

Il Progetto Apocalisse prende corpo dall’incontro della rassegna San Fedele Musica “Musica a più dimensioni” curata da Antonio Pileggi. con il Progetto Sinestesia della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia. Partendo dal brano di Messiaen, capolavoro della letteratura musicale da camera del ‘900, si vuole proporre una riflessione sul tema dell’Apocalisse attraverso un approccio multidisciplinare. Nel corso della storia si susseguono sistematicamente annunci di grandi catastrofi in relazione a calcoli esoterici o date simboliche, come ad esempio l’Apocalisse profetizzata dai Maya prevista il 21 dicembre 2012. Ben diverso è, invece, il senso originario di “Apocalisse”, termine greco che in ambito giudeo-cristiano designava l’azione del “togliere ciò che copre o nasconde”. Dunque, scoprire e svelare. In particolare, Apokalypsis è il titolo dell’ultimo libro del Nuovo Testamento e si riferisce alla rivelazione della Gerusalemme Celeste, la città di Dio che scende dall’alto. È un testo di consolazione e di speranza, tutt’altro che una lugubre previsione di sciagure e disgrazie. Saranno questi i temi che il filosofo Salvatore Natoli e il teologo Bartolomeo Sorge analizzeranno nei loro interventi che precederanno i contributi musicali della serata.

Concerto
Il concerto a seguire si articola in due parti. In un primo momento, con l’ascolto di due brani di musica elettronica: Mortuos plango vivos voco dell’inglese Jonathan Harvey e la prima esecuzione assoluta di “Πάτμος3 - Patmos3”,  brano composto per questo evento dalle classi del Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio “G. Verdi” di Milano, su commissione della Gioventù Musicale d’Italia.
La serata si concluderà con l’esecuzione del Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen. Il brano venne scritto nel 1940 durante l’internamento in un campo di concentramento nazista della Slesia e qui eseguito per la prima volta il 15 gennaio 1941, con Messiaen stesso al pianoforte insieme ad altri tre musicisti, come lui prigionieri di guerra. Il Quartetto si ispira ad un brano caro al compositore, l’Apocalisse di San Giovanni: l’Angelo annuncia la fine del tempo al suono di tromba del settimo nunzio divino. I movimenti del quartetto sono otto, poiché dopo tale annuncio la durata temporale sarà  abolita per dar luogo all’Eterno, la cessazione del tempo con la venuta di Cristo glorioso.
Ai giovani musicisti dell’Ensemble Sinestesia GMI, formazione cameristica al suo debutto nata con l’obiettivo di indagare i rapporti tra la musica e le altre manifestazioni artistiche e forme del sapere, il compito di affrontare una delle partiture più complesse del repertorio musicale del ‘900.  Il Progetto Sinestesia nasce da un’idea di Stefano Sbarbaro accolta ed elaborata da Gioventù Musicale d’Italia, che ha affidato la preparazione musicale dell’Ensemble al M° Giovanni Salvemini.