Andrea Ciprelli

Oh Violino Tzigano
Spazio Aperto San Fedele  

A partire dal 1934  per anni in Italia si cantò: “Tu che sogni la dolce terra d’Ungheria, suona ancora con tutta l’anima tzigana…(…) Suona solo per me, oh violino tzigano.” Ora non si parla più romanticamente né di tzigani, né di gitani, ma solo di “zingari”, termine carico di pregiudizi nei confronti di un popolo  tra i più perseguitati d’ Europa. Ebbene, nelle immagini  di Andrea Ciprelli  riemerge ancora quell’ “anima tzigana” che resiste nonostante tutto, nonostante la marginalizzazione, gli odi, i campi abbattuti e le ruspe. Le sue fotografie raccontano uno spaccato di vita intimo e autentico, colgono volti intensi,  feste e momenti di vita quotidiana  di una comunità Romanì che viveva nel campo Rom – ora smantellato – di Lungo Stura Lazio, a Torino. Sono il frutto di una lunga frequentazione  (durata dal 2010 al 2016) che gli ha permesso di offrirci il ritratto partecipato  e affettuoso di una comunità,  privo di  stereotipi e al contempo di mitizzazioni.  Un ritratto da cui vibra la forza di una cultura che conserva la sua disperata energia e la sua diversità in un mondo che li rifiuta.

PRIMAVERA 2021

mar-ven 16/19; sab 14/18
(al mattino su appuntamento, chiuso i festivi)