Giorgio Braghieri

Galleria San Fedele dal 05/11/2003 al 06/12/2003 ore 16.00 - 19.00
Tele rigorosamente quadrate, dipinte con terre di diversi toni di ocre. Materie semplici, povere ma che parlano dell'essere dell'uomo, del suo uscire dalle mani di un Dio che pone il suo soffio su un inerte impasto di creta, Neri fatti di carboni, di sarmenti bruciati che si dissolvono negli abissi della notte.
Le opere di Braghieri appaiono come distese sterminate e silenziose di un deserto sul quale il vento scopre tracce di città sepolte. Dimenticate da sempre, affiorano alla nostra memoria, nel silenzio. Si presentano come campiture geometriche che giocano con il fondo della tela, grazie a un pacato contrasto di ocre. Contrasti fragili, leggeri.
Tele. In realtà, si tratta di lenzuoli sul quale l'artista pone la materia, che poi toglie, come se ne ricercasse il segreto. La tela è sudario, che vive dell'impronta che i nostri corpi lasciano nell' oscurità silenziosa della notte, deponendovi i loro sogni. Dipingere è vivere, sognare. La tela viene dalla vita. Innumerevoli tocchi sono apposti come note leggere e risolute. Come esili vibrazioni. Note di sofferenze, di attese ma anche di desideri di riscatto, di resurrezione.
Parole Chiave
Gesù Cristo