La Création du Monde

Ciclo Multimedia Project
Auditorium lunedì 9 marzo 2015 ore 21.00
PROGRAMMA

Symphonies of the Planets Mixing– Nasa Voyager Recordings

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Bernard Parmégiani / Andrew Quinn
La Création du monde 1982.1984

Opera acusmatica in tre parti con interazione suono/immagine a cura di Andrew Quinn

I Lumière Noire (17:36)
1 Moins L'infini  05:26
2 Instant 0  04:43
3 Premières Forces - Premières Formes   07:26

II Métamorphose Du Vide (23:11)
4 Lumière    11:32
5 Jeux De Configurations   05:54
6 Échos / Mélopées  05:39

III Signes De Vie (32:00)
7 Cellules 06:23
8 Aquatisme  07:53
9 Polyphonie  06:14
10 Expression 1  03:18
11 Expression 2  07:13
12 Réalité   00:59

Dante Tanzi e Giovanni Cospito, regia e interpretazione acusmatica

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Il progetto di musica elettronica di San Fedele era iniziato nel gennaio del 2012 presentando De Natura Sonorum di Bernard Parmégiani, uno dei massimi rappresentanti della musica acusmatica. Dopo la sua scomparsa, il 21 novembre 2013, verrà proposta La Création du monde, un’altra opera maggiore del musicista francese, lavoro fondamentale del repertorio per acusmonium. Si tratta di un grande affresco di 72 minuti con l’ambizione di ritracciare sul piano sonoro le grandi tappe della formazione dell’Universo a partire dai suoi primi istanti fino all’apparizione dell’uomo. Per la prima volta, alla proiezione acusmatica verrà associata un’elaborata interazione suono/immagine curata dal videoartista australiano Andrew Quinn.
L’opera segue un piano cronologico della Creazione: dalle forze del Big Bang e la formazione dell’Universo all’apparizione dell’uomo. Ma d'altra parte, il compositore distingue tre sezioni differenziate sul piano della struttura sonora – come indica lo stesso Parmégiani. All’inizio il materiale è senza colore, dominano i suoni bianchi, senza altezze precise per rappresentare la forma in evoluzione. Nella seconda parte, le forme sonore sono più colorate. Per arrivare, nella terza parte, a un incrocio tra brevi sviluppi sonori e una vera e propria musicalità di tutto il materiale.

All'inizio del concerto si potrà ascoltare un mixing tratto da Nasa Voyager Recordings. Gli strumenti appositamente progettati a bordo delle sonde spaziali, utilizzarono un’antenna al Plasma per registrare le vibrazioni elettromagnetiche, trasformate in segnali elettrici, che furono a loro volta amplificati e utilizzati per eccitare la membrana di un altoparlante, rendendo così udibile all’orecchio umano il fruscio del cosmo.
Infatti, anche se lo spazio è un vuoto virtuale, questo non significa che non c’è suono. Il Suono esiste come Vibrazioni Elettromagnetiche. Furono quindi registrati e incisi: interazioni del vento solare con la magnetosfera del pianeta, la magnetosfera stessa, i campi elettromagnetici, le emissioni di particelle cariche, le interazioni delle particelle cariche del pianeta, le sue lune, e il vento solare.
Ascoltare le voci di questi giganti dello spazio e cercare di immaginarne il loro carattere, provando di capire cosa hanno in comune con noi e cosa muovono dentro.

APPROFONDIMENTI
Parmégiani e la musica acusmatica hanno avuto un certo influsso su autori recenti della dance electronic. Per esempio, gli Autechre sono stati i curatori della rassegna londinese All Tomorrow's Parties nell'aprile del 2003 (ATP 2003), ed hanno scelto tra i musicisti sia Aphex Twin, sia Bernard Parmégiani proprio con la sua opera La Création du Monde.

La Création du Monde (1982-1984) non è un'opera musicale che si ispira alla mitologia, non si riferisce alla simbologia arcaica delle culture primitive. Nella sua opera, Parmégiani segue la cronologia degli eventi della storia dell'Universo e individua tre diversi momenti della sua formazione secondo quello che osserva la scienza (negli anni Ottanta molti scienziati parlavano con entusiasmo e meraviglia dell'Universo).
 I Lumière Noire (17:36)
Qui, il compositore cerca di rappresentare a livello sonoro le interazioni delle particelle, del microcosmo, delle microenergie, delle forze atomiche, quantum lattices ecc. La cartteristica sonora di questa prima parte si basa sull'utilizzo di suoni bianchi, senza altezze precise, indefiniti.
II Métamorphose Du Vide (23:11)
Qui, il tema centrale è la luce, la nascita della luce. Vi troviamo il primo grande climax dell'opera, che va da 17:50 fino a 27:00. E' un crescendo di immensa bellezza in cui la protagonista è la luce che nasce e diventa elemento fondante dell'universo per le stelle, le galassie ecc.. La caratteristica sonora qui è invece i suoni molto colorati, molto definiti.
III Signes De Vie (32:00)
​Qui, c'è tutta la tematica della nascita della vita fino ad arrivare all'apparizione dell'uomo: climax della creazione, qui troveremo il secondo grande climax dell'opera che inizia a un'ora 8 minuti e prosegue fino alla fine. Climax importantissimo, perché in esso viene rappresentata tutta l'umanità, specie di sintesi della sua immensa ricchezza culturale ed espressiva.
Nella terza parte c'è la nascita delle varie forme di esseri viventi, dagli esseri monocellulari alle piante ai molluschi ai vertebrati ai mammiferi agli uomini.
La caratteristica sonora di quest'ultima parte è un incrocio tra  sonorità colorate e definite e i suoni del quotidiano, Parmégiani vuole rendere musicale il nostro ambiente sonoro quotidiano (voci parlate, canto dell'uomo, natura, ecc.).

Che cos’è un Acusmonium?
L’Acusmonium è un sistema di proiezione del suono nello spazio, disegnato per la prima volta a Parigi nel 1974 dal compositore François Bayle e usato originariamente negli studi di Radio France. In altre parole, l’Acusmoiunm è un’orchestra di altoparlanti destinata all’interpretazione in concerto di musiche elettroacustiche con lo scopo di spazializzare e “orchestrare” il suono, ovvero, i suoni vengono diffusi tramite altoparlanti fra loro diversi in “colore timbrico”, “ potenza” e “dispersione”; opportunamente distribuiti nel luogo del concerto e con l’aiuto di una “console di proiezione” si fanno variare l’intensità e il colore dei suoni  proiettati nello spazio. L’interprete o esecutore acusmatico, rendendo disponibile all’ascolto  l’opera musicale fonofissata, organizza : «lo spazio acustico secondo le caratteristiche della sala e lo spazio psicologico secondo le caratteristiche dell’opera. Pianificando “tutti” e “solo”, sfumature e contrasti, emergenze e movimenti, il musicista alla console diviene colui che concepisce una orchestrazione e una interpretazione vivente»  (F. Bayle). Quindi, come per un film, l’opera acusmatica deve essere proiettata per essere apprezzata in tutte le sue dimensioni spaziale e immaginaria. L’immersione nello spazio di proiezione fa entrare l’ascoltatore nel cuore dell’espressività dell’opera.