Nuove Voci

Inner_Spaces primavera 2026 - Riverberi in risonanza
Auditorium San Fedele 24 maggio 2026 ore 14.30 - 20.00

PROGRAMMA

14.30 Auditorium
Pietro Trallori
a09fd

15.45 Foyer
Alessandro Gambato

16.30 Auditorium
Ricardo Tesorini
Francesco Ameglio

17.45 spazio infinity
Maremmario

18.30 auditorium
IDRA
Thanks Autumn
Giulia Rae

La giornata Nuove Voci riunisce nove giovani artisti selezionati attraverso una call promossa da INNER_SPACES in collaborazione con Radio Raheem. Una panoramica ampia e concreta sulla nuova generazione della musica elettronica italiana: pratiche ambient, ricerca elettroacustica e lavori orientati all’installazione sonora.

I set si svolgeranno nei diversi ambienti dell’Auditorium San Fedele — il palcoscenico acusmatico, il foyer e lo spazio Infinity — permettendo al pubblico di attraversare estetiche e modalità d’ascolto differenti nel corso del pomeriggio e della prima serata. Le esibizioni saranno intervallate da brevi pause; durante tutta la giornata sarà aperto il Bistrot San Fedele.

L’ingresso è libero: un’occasione per esplorare gli spazi sonori dell’Auditorium San Fedele e conoscere da vicino alcune Nuove Voci emerse negli ultimi anni.

Si apre la giornata in Auditorium con il live di Pietro Trallori che con Voicing Space, performance per vinili, live electronics in ottofonia, intreccia elementi elettronici alla manipolazione in tempo reale di voci tratte da una selezione di vinili costruendo ambienti sonori immersivi e in continua metamorfosi, in cui architettura e materia sonora si fondono per esplorare il rapporto tra suono, spazio e ascolto. A chiudere il primo tempo in auditorium sarà Microsonico, ultimo lavoro di a09fd, progetto solista di Sebastian Gafencu nato in Romania, cresciuto in Sicilia e di base ora a Milano. Microsonico prende forma attraverso l’improvvisazione, intrecciando strutture ritmiche e armoniche indefinite e arrangiamenti semi-caotici che emergono in modo spontaneo. Il progetto esplora una dimensione spaziale del suono, sovrapponendo ambienti microscopici e intimi a paesaggi ampi e rarefatti.

Si prosegue nel foyer con Love me radically di Alessandro Gambato, una riflessione autobiografica sulle dipendenze affettive, sulle trappole emotive e sui vuoti interiori che si tenta di colmare cercando negli altri ciò che si sta cercando dentro di sé. Love Me Radically è una performance solista improvvisata basata su un sistema audio multicanale autocostruito con nove speaker riciclati. L’artista genera suoni algoritmici e spazializzati, sfruttando le caratteristiche lo‑fi e irregolari di ogni altoparlante. Attraverso modifiche, risonanze e filtrazioni, il setup produce un ambiente sonoro immersivo e in continua trasformazione.

Si apre il terzo programma di giornata in auditorium con Riccardo Tesorini, compositore, sound designer e artista multimediale con base a Bologna, attivo tra elettroacustica, improvvisazione, teatro e progetti audiovisivi. Ecosistemi Sonori è un progetto collettivo che indaga pratiche di creazione simpoietica, basate sulla co-generazione e trasformazione iterativa di materiali sonori all’interno di un network aperto. Ogni esecuzione è una manifestazione contingente di questo sistema in evoluzione. Per INNER_SPACES, Riccardo Tesorini ne propone una versione solista che intreccia i contributi del network con i suoi lavori acusmatici, attivando dal vivo un corpo sonoro dinamico e spazializzato. segue Francesco Ameglio con La Pastorale Indetermina, live in ottofonia in cui la musica sembra muoversi come un segreto che rifiuta di essere svelato e affiora in superfici leggere, fruscii e micro‑gesti sonori che si sottraggono alla definizione. È un ascolto che non rivela e che scivola tra le pieghe dell’indeterminato, come se ogni suono fosse il simulacro di qualcosa che resta altrove, inafferrabile e in continua dissolvenza.

Il quarto atto sarà nello Spazio Infinity con Maremmario, progetto musicale di Dario Niccoli incentrato sulla manipolazione materica del nastro magnetico — cassette, tape loop e registratori multitraccia — dove suoni semplici vengono stratificati, degradati e trasformati in composizioni lente, cicliche e instabili. Con un set‑up essenziale e una pratica performativa basata sul dubbing, ogni gesto sul nastro diventa parte di un processo fragile e in continua rielaborazione. Il sapore analogico del suo live verrà esaltato con l’impianto Infinity IRS BETA e dal mitico Convergent SL1.

Si chiude la giornata con l’ultimo atto in auditorium con i live di IDRA, Thanks Autumn e Giulia Rae. IDRA, musicista, produttrice e sound artist di Milano, con formazione classica e ricerca nell’elettronica sperimentale e ambient propone Essentia, una performance quadrifonica che esplora il suono come contenitore di tracce e memorie. Attraverso synth, modulari e campionamenti, costruisce un paesaggio sonoro in trasformazione, dove spazializzazione, stratificazioni e rarefazioni modellano la percezione e rivelano echi e identità nascoste. segue Thanks Autumn, progetto di Luca Gallio, musicista, sound artist e sound designer attivo come solista e in collaborazioni nelle arti performative. La sua musica intreccia IDM, musica concreta e ambient, alternando sonorità avvolgenti a timbri scarni e abrasivi, texture rarefatte e ritmi decostruiti. In conclusione il live di Giulia Rae per acusmonium interpretato da Marco Verna. Sound artist con base a Bruxelles, la sua ricerca sonora si basa sul creative coding e unisce trame digitali, pulsazioni dilatate e bassi avvolgenti a suoni concreti e voce, creando paesaggi stratificati in cui organico e artificiale si contaminano e invitano a un ascolto immersivo ed esplorativo.