Biglietto:ingresso libero

Seicento vocale Italiano

Monteverdi, Merula, Bassani, Casati
Chiesa di San Fedele Domenica 1 dicembre 2019 ore 17.00
SEICENTO VOCALE ITALIANO

Chiesa di San Fedele 
Domenica 1 dicembre 2019 ore 17.00 Ingresso libero
 
Musiche di Monteverdi, Merulo, Bassani, Casati

Intermezzi organistici: J. Pachelbel, D. Buxtehude

Psallite Ensemble
Beatrice Palumbo, voce
Carlo Centemeri, organo

PROGRAMMA

Claudio Monteverdi 
(1567- 1643)
Exulta, Filia Sion

Giovanni Battista Bassani
(1647-1716)
Nascere, nascere dive puellule

Tarquinio Merula 
(1595-1665)
Or ch'è tempo di dormire

Johann Pachelbel
 (1653-1706)
Ricercare in do minore
organo

Giovanni Battista Bassani
Salve Regina

Dietrich Buxtehude
(1637-1707)
Praeludium BuxWV 163 
organo

Gasparo Casati (1610-1641)
Hymnum jucunditatis

Claudio Monteverdi (1567- 1643)
Laudate Dominum 


APPROFONDIMENTI
La novità apportata da Monteverdi con la sua seconda prattica ha avuto ampia ripercussione sulla produzione di musica sacra del Seicento, liberando la melodia dalla severità contrappuntistica dello stile palestriniano e avviando una ricerca con nuove possibilità espressive.
Il pavese Gasparo Casati, nel mottetto Hymnum Jucunditatis, spinge la modulazione fino a cambiare completamente la tonalità d'impianto, con una sezione centrale in fa minore: un procedimento inusuale, per lo stile dell'epoca, ma che evidenzia la familiarità di Casati con il nuovo stile in Lombardia, portato avanti in particolare dal  milanese Turati e dal bergamasco Legrenzi.
Giovanni Battista Bassani, nell'ambito dei compositori del tardo seicento, rappresenta un punto d'arrivo e anche una figura paradigmatica sulla scena internazionale. Infatti, Johann Sebastian Bach ne esegue più di una composizione durante gli anni di Lipsia e ne dichiara apertamente l'influenza su alcune proprie composizioni sacre (in primis il Credo della Messa in si minore). Tuttavia, sarà l'inghilterra a pagare il maggior tributo di stima al compositore padovano. Oltre alla straordinaria fama di cui godeva Bassani oltremanica, il valore artistico della sua musica era lì assodato, basti menzionare il celebre il caso di un'ode in onore di Purcell, descritto come dotato "del genio di Bassani unito a quello di Corelli".
Va infine rilevato il fatto che, in quel periodo, diversi volumi dedicati esclusivamente a composizioni profane in lingua volgare, contenessero momenti di profonda devozione, non pensati per la liturgia ma solo come espressione della fede di chi li canta. Nell'opera di Merula Or ch’è tempo di dormire, la Vergine Maria canta una ninna nanna al bambino Gesù. Sul modo di un affresco della vita quotidiana, nell'opera la madre accenna al drammatico avvenire del suo figlio. Il brano, piuttosto lungo, è costruito su un basso ostinato più vicino al cigolio di una culla che a un
accompagnamento strumentale. Pochi, semplici elementi, ma dotati di grande densità espressiva. Anche in questo caso fuori da ogni schema e e da ogni convenzione, non per cercare l'originalità a tutti i costi, ma per trovare inediti livelli di comunicatività e di espressività.


TESTI

Exulta, filia Sion
Exulta, filia Sion;
lauda, filia Ierusalem.
Ecce rex tuus sanctus, (Zac 9,9)
ecce mundi salvator venit.
Omnes gentes, plaudite manibus,
iubilate Deo in voce exultationis, (Sal 46,2)
laetentur coeli in voce exultationis,
exultet terra in voce exultationis,
quia consolatus est Dominus populum suum;
redimit Ierusalem.
Exulta, filia Sion;
lauda, filia Ierusalem.
Alleluia.

Esulta grandemente, figlia di Sion,
manda grida di gioia, figlia di Gerusalemme.
Ecco il tuo santo Re,
ecco che viene il salvatore del mondo.
Popoli tutti, battete le mani,
acclamate a Dio con voce esultante,
i cieli si rallegrino con un canto di esultanza,
la terra esulti con un canto di esultanza,
poichè il Signore ha consolato il suo popolo;
e ha redento Gerusalemme.
Esulta grandemente, figlia di Sion,
manda grida di gioia, figlia di Gerusalemme.
Alleluia.

Nascere, nascere
Nascere, nascere dive puellule,
amor tenellule, de caelo propera.
Jam terra germinat Nazareus flosculum,
et bella terminat, dat pacis osculum,
Spiritus opera.
O amor, o immensus amor.
o gigas pupille, a summo caelo egressio tua
et occursus tuus usque ad summum ejus.
Dissipate, costernate, umbre Ditis, avolate.
Justitiae sol jam oritur,
trafficta mors jam moritur,
Gloria divino numuni, caelicolae, cantate.
O flava pacis, vernaculae aetas,
errumpunt fontes pinguis olivae, rident prata,
florent montes, exspectatus, suspiratus Dei filius,
tandem venit et subvenit plebi suae.
Resonate, caeli laetantes, nato Deo,
mentes amantes,
hymnos canite suaves.
Ecce venit liberator, natus vagit reparator,
nostras ferens culpas graves.

Nasci, bambino divino,
amore tenero, affrettati dal cielo.
Già la terra porta il giovane fiore di Nazareth,
fa cessare le guerre, da il bacio della pace,
opere dello Spirito.
O amore, o immenso amore.
O piccolo gigante ragazzo, venuto dall’alto del Cielo
e ritornato alla vetta di esso.
Dissipate, pentitevi, ombre di morte, sparite!
Già il sole di giustizia è sorto,
la morte trasfigurata muore,
Gloria al potere divino, abitanti del cielo, cantate.
O età antica d’oro e di pace,
sorgano fontane di olio, ridono le pianure,
i monti fioriscono: l’atteso e sospirato figlio di Dio,
infine arriva e si manifesta al suo popolo.
Risuonate, cieli, Dio è nato,
o voi menti innamorate,
cantate dolci inni.
Ecco, viene il liberatore, vagisce il nato redentore,
colui che porta il peso dei nostri peccati.
Alleluia.

Or ch'è tempo di dormir
Or ch’è tempo di dormire,
dormi, dormi figlio e non vagire,
perchè tempo ancor verrà che vagir bisognerà.
Deh ben mio, deh cor mio,
fa la ninna ninna na.
Chiudi lì quei lumi divini
come fan gl’altri bambini,
perchè tosto oscuro velo priverà di lume il cielo
deh ben mio, deh cor mio,
fa la ninna ninna na.
O ver prendi questo latte
dalle mie mammelle intatte
perchè ministro crudele ti preparerà aceto e fiele,
deh ben mio, deh cor mio,
fa la ninna ninna na.
Amor mio sia questo petto
hor per te morbido letto
pria che rendi ad alta voce
l’alma al padre sulla croce,
deh ben mio, deh cor mio,
fa la ninna ninna na.
Posa hor queste menbra belle
vezzosette e tenerelle,
perchè poi ferri e catene gli daran acerbe pene,
deh ben mio, deh cor mio,
fa la ninna ninna na.
Queste mani e questi piedi
ch’or con gusto e gaudio vedi
ahimè com’in vari modi passeran a duri chiodi,
questa faccia graziosa rubiconda hor più che rosa
sputi e schiaffi sporcheranno
con tormento e gran affanno,
ah con quanto tuo dolore sola speme del mio cuore,
questo capo e questi crini passeranno acuti spini,
ah ch’io questo divin petto, Amor mio dolce diletto,
vi farà piaga mortale empia lancia e disleale,
dormi dunque figliol mio,
dormi pur Redentor mio,
perchè poi con lieto viso vedrem in Paradiso.
Hor dorme la mia vita,
del mio cor gioia compita,
taccia ognun con puro zelo,
taccian fin la terra e’l Cielo,
e fra tanto io che farò?
Il mio ben contemplerò, ne starò col capo chino
sin che dorme il mio Bambino.

Salve, Regína,
Mater misericórdiae,
vita, dulcédo et spes nostra, salve.
Ad te clamámus,
éxsules filii Evae.
Ad te suspirámus geméntes et flentes
in hac lacrimárum valle.
Eia ergo, advocáta nostra,
illos tuos misericórdes óculos
ad nos convérte.
Et Iesum, benedíctum fructum
ventris tui,
nobis, post hoc exsílium, osténde.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo María!

Hymnum jucunditatis
Hymnum jucunditatis canemus Deo nostro
et in canticis et in chitaris laudemus eum.
Magnus es, Domine, et praeclarus in operibus tuis.
Magnus es, Domine, et dominator universae terrae.
Magnus es, Domine, in misericordia suavis.
Magnus es, Domine, in bonitate dulcis.
In maiestate excelsus, in sanctitate magnificus,
totus amabilis et dulcis,
et benedictus nomen tuum in aeternum.
Alleluja.

Cantiamo un inno di gioia al nostro Dio
e lodiamo con i canti e con le cetre.
Sei grande, Signore, e splendido nelle tue opere.
Sei grande, Signore, e domini l’universo.
Sei grande, Signore, soave nella Misericordia.
Sei grande, Signore, dolce nella bontà.
Eccelso nella maestà, meraviglioso nella santità,
sei tutto amabile e dolce,
ed è benedetto il tuo nome per l’eternità.
Alleluja.

Laudate Dominum in Sanctis ejus:
Laudate eum in firmamento virtutis ejus.
Laudate eum in sono tubae.
Laudate eum in psalterio et cithara.
Laudate eum in tympano et choro.
Laudate eum in cymbalis bene sonantibus,
Laudate eum in cymbalis iubilationibus:
Omnis Spiritus laudet Dominum,
Alleluja.

Lode al Signore nei Suoi santi:
Lodalo nel firmamento del suo potere.
Lodatelo al suono della tromba.
Lodalo con il salterio e la chitarra.
Lodalo con il timpano e il coro.
Lodatelo con cembali tintinnanti,
Lodatelo con cembali giubilanti.
Ogni vivente lodi il Signore,
Alleluja.